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Torre Normanna
Risale al IX-X secolo la prima fortificazione, riedificata in epoca normanno-sveva e restata in uso sino al '600, mentre il resto del castello cui apparteneva venne trasformato in convento di S.Chiara. La Torre presenta una bellissima forma cilindrica, disposta su quattro piani e coronata da caditoie, alta 27 m e con pareti spesse anche oltre 5 m.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
La sua costruzione è attribuita a Roberto il Guiscardo, nel 1061, in epoca normanna. Nel 1383 vi fu incoronato re di Napoli Luigi I d'Angiò. La chiesa, adornata di opere d'arte, realizzate, tra gli altri, da Pietro Antonio Ferro e Cesare Scerra, custodisce le reliquie di S. Potito Martire, patrono della diocesi di Tricarico, e le spoglie del vescovo Raffaello delle Nocche, Servo di Dio.
Palazzo Ducale
Imponente e severo, il Palazzo Ducale di Tricarico (sec. XV) è uno degli edifici di interesse storico, artistico, monumentale più significativi dell'assetto urbano di Tricarico, di cui occupa una posizione centrale. L' accesso, attraverso due portali in pietra, conduce ad una corte aperta, da cui si dominano le valli del Bradano e del Basento. Fu sede signorile dei Sanseverino, conti di Tricarico e principi di Bisignano, che detennero la contea di Tricarico dall' epoca normanna fino al 1605. Della loro lunga presenza restano numerosi stemmi lapidei lungo le pareti dell' edificio, che fu il centro direzionale della loro Corte principesca e da cui vennero emanati importanti privilegi comitali a favore dell' università tricaricese nei secoli XIV-XVI. Nel 1631 il ducato fu venduto a Revertera, duca di Salandra, che tenne il possedimento fino ai tempi delle rivolte contadine degli anni 50. Una sua ala ospita attualmente la sede della Soprintendenza Archeologica.
Arco di Re Ladislao
Ingresso alla parte più antica del paese e al rione Saracena, è in pietra e risale al XVI secolo; lo ornano putti, grifi, mostri alati, i simboli degli evangelisti e, in una nicchia in alto, la trecentesca scultura della Madonna con Bambino.
Palazzi
Nel centro storico numerosi sono i palazzi nobiliari del Cinquecento e del Seicento: Palazzo Putignani, Palazzo Ronchi, Palazzo Ferri, Palazzo di notar Griptoleo che si impongono rispetto alle modeste abitazioni contadine per la loro struttura imponente, con decorazioni scolpite e gli stemmi di famiglia. A questi si aggiungono i palazzi della borghesia agraria del Settecento e dell’Ottocento, Palazzo Santoro, Palazzo Cigliese, Palazzo Di Nubila, alcuni con portali d’ingresso arricchiti da bassorilievi. Sempre nel centro storico fa bella mostra il Palazzo dei Cavalieri di Malta, con il suo delicato portale in pietra del sec. XVI e con raffinate decorazioni scolpite. Gli arredi, i dipinti, le ricche biblioteche di queste abitazioni dimostrano la ricchezza, la cultura e i legami delle famiglie del luogo con gli ambienti intellettuali napoletani.
Il tessuto urbano del centro storico è alto-medioevale e testimonia, nell’articolarsi dei suoi quartieri, l’intreccio di civiltà arabo-mussulmana, ebraica, albanese, spagnola. Dalla Porta Rabatana, con doppio arco a tutto sesto all’esterno e gotico all’interno, del XVI secolo, si accede al borgo, con viuzze strette intersecate armoniosamente tra loro, che fu abitato da popolazioni arabo-mussulmane provenienti dal nord Africa, mentre a ridosso del vecchio centro storico si nota la Torre di avvistamento Saracena del sec. XI. |





